Kaleidoshock #4: “Equinode” di Carole Thibaud

Lunedì 4 dicembre alle ore 21 unza! ospiterà Equinode, performance di e con Carole Thibaud.

Equinode è una performance di expanded cinema con tre proiettori 16mm, loop in pellicola, loop sonori, vetri, acqua e microfoni.

Equinode vuole farti diventare liquido, sentire come un’alga sballottata dalla marea, vedere mostri e bellezze microscopiche, sommergerti in un oceano di pace e caos.

Attraverso una combinazione di immagini e texture, di frame agitati e movimentati, di proporzioni invertite, di suoni e musiche dagli abissi, Equinode crea un’esperienza immersiva, misteriosa e inquietante, un poema acquatico, un tuffo nelle profondità marine.
Equinode ci interroga sulla nostra influenza in quanto esseri umani su una moltitudine di creature che ci circondano, o anche costituiscono, e delle quali ci preoccupiamo così poco.

Questa performance è parte di Cristaux liquides, un progetto fotografico e cinematografico iniziato in una residenza al Roscoff Marine Station nell’aprile del 2016.

Carole Thibaud
Proiezionista e filmmaker autodidatta, il suo lavoro è un’esplorazione dell’immagine attraverso differenti media e applicazioni.
Membro attivo di Mire, filmlab di Nantes, è autrice di performance sperimentali e di expanded cinema, di documentari e film sulla musica. Conduce inoltre workshop e lavori di arte performativa.

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